19.4.07

Musica anche il 21

Il cso Bruno continua a mostrare le proprie potenzialità culturali, producendo una offerta musicale, importante e alternativa, che solitamente non trova spazio nella sterile scena trentina.
Da anni ormai i centri sociali di tutta Italia sono diventati il punto di riferimento per la musica che esce dal circuito commerciale, i soli luoghi capaci di dare spazio agli artisti più innovativi e geniali (spesso gli stessi che il "tempo" e le "parole" andranno poi a consacrare). Ma i centri sociali sono anche gli unici che, piu' semplicemente, danno spazio a chi vuole coltivare una passione al di la' del business.
Sarebbe un peccato (oltre che segno di miopia) negare ai centri sociali il riconoscimento che meritano; ma per farlo ci si deve allontanare dall'avvilente e sterile logica del profitto.
Purtroppo anche le istituzioni che si dovrebbero occupare di dar voce alla cultura e all'arte - fuori da questa logica del profitto - badano più alla propria immagine che alla sostanza delle proposte.
Il 21 aprile, la manifestazione nazionale per la difesa degli spazi sociali diventera' allora un'altra occasione per sottolineare come un centro sociale - anche nella città di Trento - abbia un ruolo fondamentale, sia di portavoce contro le brutture di questa società sia di spazio di cultura, musica, arte.
Molti saranno gli ospiti che suoneranno durante il corteo, ma soprattutto all'interno dell'ex ostello mayer al termine della manifestazione.
Peak Nick, creatore e performer insieme a dj Ilo di numerose one night che hanno fatto la storia del Linkproject di Bologna: Notte Vidal, T.O.I. - Tradition Of Innovation, EcleCtroniks. E' inoltre l'ideatore e direttore artistico del giovedì al Killer Plastic di Milano, la serata mensile che ha infiammato la stagione scorsa con Khan, Thomas Brinkmann, T.Raumschmiere, Kris Korda, Captain Comatose e molti altri. Due dj capaci di mescolare techno, electro, pop e l'elettronica più raffinata con una genialità disarmante.
Randy Barracuda arriva invece dalla Finlandia, componente del duo "Imatran Voima" che vanta numerose uscite su etichette come Bunker Rec e Mighty Robot. Il termine "electro" non basta per identificare il loro stile sperimentale, influenzato dal Miami Bass come dall' heavy metal più bizzarro.
Da Milano il dj e produttore Gab.Gato attualmente impegnato con la sua label londinese "4 Player Records" per le produzioni più electro e techno e parallelamente con il progetto hip hop "JTag and East Milan"; ha suonato in vari festival, club e centri sociali di tutta Europa.
Luca "5th Suite" Fronza, dj/producer roveretano di rilievo internazionale. Dal 1999 docente di Home Recording&Producing al CDM di Rovereto ha all'attivo 3 album e un'infinità di singoli per etichette italiane ed estere. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Will White (Propellerheads), Howie B, Spooky, Ursula Rucker, Sun Ra, Transglobal Underground. Resident dj del Maffia Club di Reggio Emilia frequenta le consolle dei più prestigiosi club internazionali mixando breakbeat, house, funky ed hip hop.
Plaza de Funk, roveretano, da molti anni a Londra, dopo le sue ultime produzioni e i suoi ultimi dj set è stato invitato ai Breakspoll Awards, il più importante festival breakbeat europeo che si tiene ogni anno al Fabric di Londra, questo la dice lunga sulla sua carriera artistica.
Inoltre tutta la crew veneta legata al cso Pedro, con a capo i "Bomchilom" e i "Vibrabbona" che assieme al dj trentino "Downbeat", scalderanno la manifestazione con un "carro" dancehall, reggae e roots.
E per finire i dj della nostra città: Xenja, Pole, Kandy Kandy, Rage, Tiredboy e tutti quelli che si uniranno all'ultimo.

...il tutto senza l'impegno delle ingenti risorse economiche pubbliche tipicamente sprecate dall'amministrazione per l'organizzazione di eventi dallo spessore artistico culturale modesto.

18.4.07

L'Opera Universitaria vuole cacciare Bruno!

Martedì il CDA dell'Opera Universitaria ha deciso di dare mandato al presidente Zuelli di denunciare l'occupazione dell'ex ostello Mayer. Si ripresenta così l'ipotesi di sgombero del Centro Sociale che già da domenica è attraversato da numerose persone che hanno partecipato alla serata musicale o che chiedono informazioni sulla manifestazione del 21 aprile.
Di seguito la rassegna stampa e i comunicati del Cso Bruno e del Coordinamento Universitario in merito alla denuncia dell'Opera Universitaria


Vai allo speciale "Guai a chi ci tocca" verso la manifestazione del 21 aprile

Appello nazionale degli studenti medi: mobilitarsi ovunque verso il 21 aprile, difendere gli spazi sociali

La mattina del 21 marzo è stato sgomberato il Centro sociale Bruno a Trento. Questa azione di forza da parte dell’ammnistrazione ha colto tutti impreparati infatti il comune stava trattando da qualche settimana con gli occupanti.
Il Bruno rappresenta uno di quegli spazi sociali che in tutta Italia costruiscono un’alternativa reale alle dinamiche di guerra, restrizione di sogni, negazione di libertà e non soddisfazione di bisogni, e che per questo è sotto l’attacco di quelle logiche di guerra e repressione della rappresentanza.
In risposta ai continui attacchi che mirano a chiudere ogni spazio di autonomia politica, il 17 Aprile, verso poi il corteo del 21 a Trento, ne andremo ad aprire di nuovi a partire proprio dalle nostre scuole, con autogestioni, assemblee, occupazioni di aulette, e iniziative, sia in difesa degli spazi, ma anche in attacco e riappropriazione diretta dei nostri diritti e della nostra possibilità di autodeterminarci.
Autodeterminare le nostre vite è per noi l’unica alternativa reale nell’anomalia di questo sistema di normalizzazione della guerra permanente che anche attraverso il controllo sociale vediamo dispiegarsi in tutta Europa: la stessa guerra che vediamo nei nostri territori, che è la stessa dei bombardamenti in medio oriente che prosegue grazie a quei finanziamenti di cui è stata invece depredata la scuola con l’ultima finanziaria.
Per questo il sapere critico che arricchisce i nostri spazi liberati è contro la cultura di guerra.
I risvolti effettivi di questa tendenza al controllo si notano non solo sul fronte degli spazi sociali liberati nelle città, ma anche dei luoghi che dovrebbero essere i primi su cui investire, come la scuola, oltre ad essere sotto un fortissimo attacco devono anche trovare compromessi e integrarsi al sistema di controllo poliziesco, adeguandosi in sostanza alle logiche della guerra globale permanente.
Nelle scuole il controllo entra non solo attraverso le divise che usano il pretesto della “droga” per abituarci a retate e perquisizioni, ma passa nel silenzio quando agisce tramite la negazione degli spazi di agibilità politica: le assemblee vietate, le aule negate, la chiusura delle aule autogestite, rendono labile il confine tra le logiche del controllo sociale e disposititvi di controllo sulla cultura, sui saperi, sulla mente, mentre viene definitivamente appaltata la scuola con il decreto Bersani (passato completamente sotto silenzio) che punta solo all’esclusione e alla selezione di chi vuole accedere al sapere.
I mezzi pratici attraverso cui avviene questo controllo passano ovviamente attraverso la chiusura di tutti gli spazi sociali che per la loro specificità esprimono e riproducono autonomia: autonomia politica, ma anche autonomia culturale rispetto alla logica del controllo.
Le azioni di sgombero dei centri sociali, da Copenaghen a Trento non hanno risolto i conflitti che in questi spazi si esprimevano, anzi, li hanno radicalizzati e portati ad esplodere nelle città, facendo sì che i conflitti stessi si diffondessero ed entrassero in rete in tutto lo spazio politico europeo.
E’ anche nella lotta per la difesa di spazi collettivi che si esprime in pieno la spinta a delegittimare i meccanismi del controllo sociale e che ci spinge alla ripresa di uno spazio politico che in modo sempre più arrogante ci viene negato.
Dalle scuole e dalle città deve partire la mobilitazione che riesca ad esprimere il percorso comune su cui si rivendica l’autonomia dei movimenti: autonomia rispetto al controllo, ma allo stesso tempo nell’autodeterminarsi nelle scelte politiche e nelle lotte e come rivendicazione del diritto a ribellarsi di fronte all’arroganza della guerra e del controllo.

Ribellarsi è giusto!

Rete degli Studenti di Trento
Coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e provincia
Coordinamento Studenti Medi Venezia
Studenti in Movimento di Alessandria
Collettivo BAse Autogestita di Riva del Garda
Coordinamento Studentesco Vicenza
Global Students Padova
Collettivo Sfumature di Reggio Emilia
Collettivo Out Share di Bologna
Collettivo Studentesco Senigallia
Collettivi Studenteschi di Napoli

14.4.07

Nuova casa per il Bruno! Occupato l'ex ostello Mayer



Alle 14.30 di questo pomeriggio i militanti del Cso Bruno hanno occupato l’ex studentato Mayer, uno stabile di proprietà dell’Opera Universitaria di Trento (che lo aveva lasciato in disuso da 3 anni), in corso Buonarroti nei pressi della stazione FS di Trento.
Già da domani alle 15.00 riprenderanno le iniziative del Cso Bruno con l’assemblea degli spazi sociali - dal Global Meeting a Trento, da Trieste al G8 di Rostock - e a seguire una grigliata con musica acustica alla quale è invitata tutta la cittadinanza. Da oggi è attivo inoltre l’info point per la grande manifestazione a difesa degli spazi sociali del 21 aprile.


La migliore risposta agli
sgomberi è l’occupazione!

Il Cso Bruno ha ritrovato la sua casa!

Cronaca audio:
ore 14.30

Ascolta la prima corrispondenza di Federico Zappini del Cso Bruno che racconta in diretta l’apertura della porta d’ingresso per occupare lo stabile.

[ audio ]
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Lettera ai nostri nuovi vicini

Sabato, 14 aprile 2007
Ai nostri nuovi vicini.

Ora siamo qui. Sulle stesse vie dove si affacciano le vostre finestre, felici di incontrarvi per strada, di salutarvi e riconoscervi. Lo stabile ex Zuffo è stato murato dal sindaco Pacher con l’intento di chiudere un’esperienza sociale e culturale che da mesi proseguiva con entusiasmo, dovevamo perciò trovare nuovamente casa. Il Centro Sociale Bruno si è trasferito all’ex ostello Mayer, qui vicino. Da palazzone vuoto e desolato si trasformerà in centro sociale: le finestre chiuse si apriranno per far entrare la luce, le porte si spalancheranno per accogliere anche voi.
Vi aspettiamo per raccontarvi tutta la nostra storia, facendoci conoscere direttamente oltre le caricature che fanno spesso di noi i giornali. Troveremo tutto il tempo per spiegarvi le nostre passioni e per condividere con voi i nostri sogni. Non dimenticheremo di dirvi quanto è stato stronzo il sindaco Pacher, che ha fatto promesse senza l’onestà di mantenerle; di raccontarvi tutto quello che sappiamo di questa città, della sua politica, della sua “mafietta”. E vi parleremo anche dei migranti che abbiamo incontrato, dei senzatetto che abbiamo aiutato, dei mille progetti che abbiamo.
Nel tardo pomeriggio di domani è già in programma una grigliata. Siete i benvenuti.

CSO BRUNO


Veniteci a trovare per conoscerci, leggete e guardate ciò che facciamo , scriveteci per dirci qualunque cosa (csabruno@gmail.com)

12.4.07

Conferenza stampa verso il 21 aprile

Questo pomeriggio gli attivisti del Centro Sociale Bruno hanno voluto riportare in centro la questione degli spazi sociali. Hanno voluto tenere la conferenza stampa di presentazione della manifestazione del 21 aprile in Via Belenzani proprio sotto il Comune di Trento, da dove il 21 marzo è partito l’ordine dello sgombero del Centro Sociale.
Si sono presentati con secchi pieni di mattoni - quelli dei muri che chiudono il Cso Bruno nel piazzale Ex Zuffo - riportandoli a chi ha voluto quei muri, il Sindaco Alberto Pacher. La sera prima, al termine di un’assemblea molto partecipata, alcuni attivisti avevano aperto una delle porte al piano terra dello stabile dell’ex Zuffo, ancora oggi sotto sequestro, segnalando come il movimento non si ferma di fronte a nulla, proseguendo sulla strada che da anni ha segnato nella città di Trento.Gli attivisti nel pomeriggio hanno anche "regalato" alla città un’enorme cartolina che rappresenta una delle finestre murate e riporta una grande scritta: Questa è la vostra legalità.
Quella di oggi per Trento è stata la giornata che apre il conto alla rovescia verso la grande manifestazione del 21 aprile. Fino a quel giorno si succederanno tante iniziative che dicono con forza GUAI A CHI CI TOCCA! Un conto alla rovescia segnato da diverse iniziative che attraverseranno la città, l’università, le scuole superiori.

In questi giorni Bruno è in cerca di casa...

Galleria d’immagini
[Global Project Trento]

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11.4.07

Critical Mass per gli spazi sociali

Giovedì 12 aprile 2007: Critical Mass ore 17.30_Piazza Pasi

A Trento musica, socialità e cultura sono rinchiuse nella gabbia di un’irreale concezione di legalità che ne rende difficoltoso e a volte impossibile l’esercizio. Per questo vogliamo scendere per le strade e pulirle da questa realtà ovattata in cui vogliono farci rimanere: l’alternativa esiste ed è a portata di mano.
Difendere in ogni modo i nostri spazi è un’esigenza, lo spazio non è solo un luogo di riunione e socialità, è la vita stessa. Spazio è MOVIMENTO non staticità e ci permette di dar vita a qualcosa di nuovo. Novità è sorpresa, creatività e soprattutto libertà.
Liberiamoci dalle catene dell’ipocrisia e della repressione, la stessa che vuole imporci di TACERE, di rinunciare a far sentire la nostra voce, GRIDIAMO il nostro dissenso, non permettiamo a questa amministrazione di ridurci al silenzio e all’inattività. Non pieghiamoci di fronte all’ingiustizia di uno sgombero che è espressione di violenza e consapevole cecità.
Sciogliamo le nostre bici e MUOVIAMOCI insieme per svegliare le coscienze addormentate dalla paura della diversità, dalla schiavitù dell"ignoranza"; quell’ignoranza indotta da media e istituzioni.
Noi non vogliamo accettare alcun muro né dimenticare che ognuno di essi può essere abbattuto. Pedaliamo verso la manifestazione nazionale del 21 aprile ricordando alla città e al sindaco Pacher che il cemento non ci spaventa!!!

Ascolta il commento [ audio ]

Global Project Trento

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