12.2.10

Venerdì 12 febbraio Voglia di Jazz: Film muto musicato dal vivo


Ultimo appuntamento della rassegna "Voglia di Jazz" a cura del collettivo Cinemafutura

info: cinemafutura@gmail.com
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Ore 21.00
Il pensionante - Una storia della nebbia di Londra

[The Lodger - A Story of the London Fog] di Alfred Hitchcock | Gran Bretagna, 1926 |b/n | 76’

Film muto musicato da Helga Plankensteiner
suona dal vivo Helga Plankensteiner Quartet

Il cadavere di una ragazza bionda viene ripescato nel Tamigi: è l'ennesima vittima di un maniaco che si firma The Avenger (Il vendicatore) e che da qualche tempo terrorizza Londra…. Ispirato al personaggio di Jack lo Squartatore, anticipatore dei moderni serial killer, questo thriller, venne considerato dallo stesso Hitchcock il suo "primo vero film", tanto che lo firmò con la prima delle sue apparizioni divenute in seguito celeberrime. Passato alla storia per alcune memorabili sequenze, Il pensionante- Una storia della nebbia di Londra anticipa uno dei temi prediletti dal regista inglese: l'incubo dell'innocente ritenuto a torto colpevole e per questo perseguitato.

HELGA PLANKENSTEINER ha studiato sassofono al conservatorio di Innsbruck con Florian Bramböck diplomandosi nel 1992. Ha lavorato per il teatro, come compositrice e come cantante e suonato con i più importanti jazzisti italiani e internazionali. Attualmente suona con "EL PORCINO ORGANIC" con Mauro Ottolini, Paolo Mappa e Michael Lösch. inoltre dirige la "banda" nel progetto "SWEET ALPS" con ospiti Gianluigi Trovesi, Florian Bramböck e Michael Godard. Dal 2008 suona con la TORINO JAZZ ORCHESTRA diretta da Gianni Basso con ospiti Tom Harrell, Dusko Goykovich e Valery Ponomarev.
Nel 2009 ha partecipato alla tournee europea con la CARLA BLEY BIGBAND.

9.2.10

Sabato 20 febbraio: Cena sociale "Sosteniamo Haiti"


Sabato 20 febbraio dalle 19.30

Cena sociale "Sosteniamo Haiti"

Organizza Ya Basta Trento

Per prenotazioni e info:

yabastatrento@gmail.com — 3470554454

L’Associazione Ya Basta raccoglie l’invito di Via Campesina ad appoggiare la popolazione di Haiti inviando fondi alle organizzazioni di base contadine dell’isola. Il terremoto che ha colpito in maniera così drammatica l’isola caraibica ha messo in luce l’estrema povertà della popolazione e uno sviluppo finora basato sullo sfruttamento dell’ambiente. La popolazione ha bisogno ora del reale aiuto di tutti. Per questo sentendoci vicini a chi in tutto il mondo immagina un futuro di giustizia, di sviluppo diverso, di equilibrio ambientale appoggiamo la raccolta fondi di Via Campesina perchè gli aiuti non siano l’occasione per perpetrare una situazione di ingiustizia.

Comunicato Via Campesina

6.2.10

Sabato 6 febbraio Bruno open live: Gazebo Pinguins + Twoprong (U.S.A.) + The Deaf Players

Bruno open live:

Gazebo Pinguins (Bologna) - Indie, punk, hardcore
www.myspace.com/gazebopenguins

Twoprong (U.S.A.) - Folk rock, American Music, sperimentale
www.myspace.com/2prong

The Deaf Players (Trento) - rock'n'roll, beat
www.myspace.com/thedeafplayers

Apertura ore 20.30
Inizio concerti 22.00
Contributo alla serata 3 Euro, prima delle 21.30 la metà








brooklyn ny october 2009

Twoprong | Video musicali MySpace

5.2.10

Venerdì 5 febbraio ore 18: Presentazione di "Un anno fa domani"

Venerdì 5 febbraio ore 18 @
Enolibreria da Jurka


Presentazione
"Un anno fa domani" di Sebastiano Mondadori - Instar libri
Sarà presente l'autore intervistato da Giuliano Geri, editor di Zandonai edizioni.

Ambientato in una borghesia ricca e annoiata, Un anno fa domani si apre con un incidente d’auto in cui la moglie di Vittorio Congedo, medico affermato e protagonista della storia, muore.
Molti dubbi restano sulle dinamiche dell’avvenimento che trasformerà completamente la vita del dottore: oltre a scoprire un’inattesa eredità milionaria lasciata dalla moglie, infatti, molto presto Vittorio si risposerà con una giovanissima paziente dalla quale avrà una figlia.
Attorno a questo personaggio ossessionato e cinico si intrecceranno storie di sesso e amanti, denaro e lusso, di uomini imprigionati in un’infelicità dorata in cui la famiglia ha perso ogni valore consolatorio.
La vicenda, che alterna al racconto principale le immagini delle vite dei suoi protagonisti, si snoda su più livelli temporali, animando un brillante mosaico in cui la capacità di scrittura di Mondadori affonda la lama nelle ipocrisie dei nostri giorni.
Leggi l'incipit del libro


Sebastiano Mondadori

È nato a Milano nel 1970. Vive a Lucca.
Ha scritto i romanzi Gli anni incompiuti (Marsilio 2001 – Premio Regium Julii, Premio Fortunato Seminara, Premio Città di Meda, Premio Kihlgren), Sarai così bellissima (Marsilio 2002), Come Lara e Talita (Marsilio 2003), L'importanza delle pulizie. Commedia gialla con 25 disegni di Alessandro Trasciatti (Libratti 2008), e l’intervista-saggio La commedia umana. Conversazioni con Mario Monicelli (il Saggiatore 2005 – Efebo d’Oro), L'importanza delle pulizie. Commedia gialla con 25 disegni di Alessandro Trasciatti (Libratti 2008), Un anno fa domani (Instar Libri 2009).
Ha collaborato con «Magazine del Corriere della Sera», «Io Donna», «l’Unità» e «Nuovi Argomenti». È stato consulente editoriale di diverse case editrici. Ha diretto la casa editrice universitaria Cardano e la collana di saggistica “Ricerca” di Bruno Mondadori. Ha insegnato Cultura del viaggio al corso di laurea di Scienze del Turismo al Campus di Lucca.

Leggi l'intervista sullo Schermo.

Ascolta l'intervista a Fahrenheit.

sito (in rifacimento):
http://www.sebastianomondadori.it

4.2.10

Rassegna Voglia di Jazz: il programma di febbraio


Cinemafutura e Associazione culturale Fahrenheit
presentano
:

Voglia di Jazz

Programma febbraio, ultimi appuntamenti:

GIOVEDI’ 04 FEBBRAIO 2010 Paura di Volare

ore 20.30 Jammin the blues di Gjon Mili |USA, 1944 |10’
Dieci divini minuti con Lester Yuong: il primo tentativo riuscito di filmare il jazz. Un capolavoro che sublima la seducente bellezza di questa musica.

ore 20.40 Bird di Clint Eastwood | USA, 1988 | 161’
Charlie (Bird) Parker (1920 – 1955), sassofonista iniziatore del be-bop, morto a 35 anni quasi in miseria in uno dei capolavori di C. Eastwood. Oscar per la colonna sonora.


VENERDI’ 05 FEBBRAIO 2010 Come il sole all’improvviso

ore 20.30 Straight no chaser di Charlotte Zwerin | Doc |USA, 1988 |90’
Thelonious Monk (1917 – 1982) il jazzista che ha rivoluzionato il modo di suonare il piano e il concetto di improvvisazione in un documentario che ne coglie le stranezze e l'anima apparentemente indecifrabile come la sua musica.

ore 22.30 A mezzanotte circa ['Round Midnight] di Bertrand Tavernier |USA, Fr, 1986 |130’
Ispirato alle vite del pianista Bud Powell e del sassofonista Lester Young, è la storia di un jazzista nero negli anni '50 a Parigi, ma anche una riflessione sulla musica in sé stessa e sul mistero della creazione artistica.


VENERDI’ 12 FEBBRAIO 2010 jazz of silence


ORE 21 Il pensionante - Una storia della nebbia di Londra [The Lodger - A Story of the London Fog] di Alfred Hitchcock | Gran Bretagna, 1926 |b/n | 76’

Film muto musicato da Helga Plankensteiner
suona dal vivo Helga Plankensteiner Quartet

Il cadavere di una ragazza bionda viene ripescato nel Tamigi: è l'ennesima vittima di un maniaco che si firma The Avenger (Il vendicatore) e che da qualche tempo terrorizza Londra…. Ispirato al personaggio di Jack lo Squartatore, anticipatore dei moderni serial killer, questo thriller, venne considerato dallo stesso Hitchcock il suo "primo vero film", tanto che lo firmò con la prima delle sue apparizioni divenute in seguito celeberrime. Passato alla storia per alcune memorabili sequenze, Il pensionante- Una storia della nebbia di Londra anticipa uno dei temi prediletti dal regista inglese: l'incubo dell'innocente ritenuto a torto colpevole e per questo perseguitato.

HELGA PLANKENSTEINER ha studiato sassofono al conservatorio di Innsbruck con Florian Bramböck diplomandosi nel 1992. Ha lavorato per il teatro, come compositrice e come cantante e suonato con i più importanti jazzisti italiani e internazionali. Attualmente suona con "EL PORCINO ORGANIC" con Mauro Ottolini, Paolo Mappa e Michael Lösch. inoltre dirige la "banda" nel progetto "SWEET ALPS" con ospiti Gianluigi Trovesi, Florian Bramböck e Michael Godard. Dal 2008 suona con la TORINO JAZZ ORCHESTRA diretta da Gianni Basso con ospiti Tom Harrell, Dusko Goykovich e Valery Ponomarev.
Nel 2009 ha partecipato alla tournee europea con la CARLA BLEY BIGBAND.

30.1.10

Sabato 30 gennaio: Prima serata di SUPERMEGAGANGBAND! Esperimenti di scambismo montano

Inizio ore 22.00 [ leggi la presentazione ]
Apertura centro sociale ore 20.30
Entry: 1 euro


-- THE GOLDEN AGE OF PIRACY suonerà:

SEPTEMBER- (NEXT POINT)
THE ORIGINS OF THE SPECIES (THE SQUIRTIES)
JOHNNY (THE ZEROIDS)
VENDETTA (ALCHIMIA)
ROUGE SQUADRON (BOB AND THE APPLE)
LOVE ME 4EVER (LA PICCOLA ORCHESTRA FELIX LALU')
myspace.com/thegoldenageofpiracy


-- BOB AND THE APPLE interpreteranno:

I DON'T CARE (RUDE RUNNER)
EFEDRINA (KEPSAH)
L'ORA DELA MORA (La Piccola Orchestra di Felix Lalù)
JOHNNY (THE ZEROIDS)
IL LOCALE (MAMALBAO)
IPSE (NORTICANTA)
myspace.com/bobandtheapple


-- DEATH BY PLEASURE intoneranno:

70 YARDS (THE SQUIRTIES)
IL MONDO DI INVERNO (THE GOLDEN AGE OF PIRACY)
ONE WAY (RUDE RUNNER)
INCONSCIO COLLETTIVO (KOROBA MILK)
e altre...
myspace.com/dbypleasure


-- LA PICCOLA ORCHESTRA FELIX LALU' plasmerà:

I SEGNI DELLA STORIA (SABUNG)
ALL'ESCLUSA (TRE VERTICALE)
LA MORTE DEL FABBRO (NEXT POINT)
TORTUGA (LA CRIPTA CREW)
myspace.com/felixlalu

27.1.10

Mercoledì 27 gennaio dalle 18: Giornata della memoria

Giornata della memoria

ore 18 @ Enolibreria da Jurka

Presentazione di Kapò di Aleksandar Tišma
Interverrà Giuliano Geri, editor di Zandonai Editore

(in fondo note sul libro e biografia dell'autore)


ore 20.30 Porrajmos:L'OLOCAUSTO NEGATO

testimonianze video, poesie e musiche con I Vagane Sinti per ricordare lo sterminio dei popoli zingari in collaborazione con AIZO

Dopo 71 ANNI dal promulgamento delle leggi razziali del periodo fascista, il Parlamento italiano riconosce la responsabilità della discriminazione avvenuta che portò ai campi di concentramento e all'olocausto. Ma oggi rom e sinti non sono più un popolo discriminato?
Con la partecipazione del gruppo musicale sinto "I VAGANE SINTI"



Kapò di Aleksandar Tišma, Zandonai Editore
www.zandonaieditore.it
Alla follia della distruzione che impera nel lager c’è chi si è adattato e ha accettato di ritardare la propria morte affrettando quella altrui: il kapò.
In questo straordinario romanzo Tišma descrive – con una potenza letteraria e un rigore documentario da togliere il respiro – la caparbia vitalità e la forza animalesca che consentono a Vilko Lamian, ebreo battezzato e assimilato, di sopravvivere a Jasenovac e Auschwitz cambiando identità e trasformandosi nel kapò Furfa.
Ora, dopo la guerra, tormentato dal ricordo dei suoi misfatti e dal terrore della vendetta postuma della storia, ma soprattutto ossessionato dalla figura di una delle sue vittime, Helena Lifka, si mette sulle tracce della donna, convinto che solo lei possa giudicarlo e magari assolverlo.
Tišma indaga qui –sollevandosi nettamente al di sopra di ogni contingenza e con una sensibilità lancinante nel registrare il frantumarsi dell’identità- ciò che resta di un uomo quando è costretto ad attingere alle sue estreme risorse, a scacciar via da sé ogni timore o senso di pietà. E la sua opera, uno dei capolavori della letteratura concentrazionaria, è prodigiosamente all’altezza del compito: ferisce, viviseziona, scuote le certezze, ci tiene all’erta contrastando l’oblio.
Alla follia della distruzione che impera nel lager c’è chi si è adattato e ha accettato di ritardare la propria morte affrettando quella altrui: il kapò. In questo straordinario romanzo Tišma descrive – con una potenza letteraria e un rigore documentario da togliere il respiro – la caparbia vitalità e la forza animalesca che consentono a Vilko Lamian, ebreo battezzato e assimilato, di sopravvivere a Jasenovac e Auschwitz cambiando identità e trasformandosi nel kapò Furfa.
Ora, dopo la guerra, tormentato dal ricordo dei suoi misfatti e dal terrore della vendetta postuma della storia, ma soprattutto ossessionato dalla figura di una delle sue vittime, Helena Lifka, si mette sulle tracce della donna, convinto che solo lei possa giudicarlo e magari assolverlo.
Tišma indaga qui –sollevandosi nettamente al di sopra di ogni contingenza e con una sensibilità lancinante nel registrare il frantumarsi dell’identità- ciò che resta di un uomo quando è costretto ad attingere alle sue estreme risorse, a scacciar via da sé ogni timore o senso di pietà. E la sua opera, uno dei capolavori della letteratura concentrazionaria, è prodigiosamente all’altezza del compito: ferisce, viviseziona, scuote le certezze, ci tiene all’erta contrastando l’oblio.

Aleksandar Tišma (1924-2003) è stato tra i più autorevoli e apprezzati scrittori della ex Jugoslavia. Originario della Vojvodina, regione da sempre mosaico di identità e culture differenti, può essere accostato ad autori del calibro di Danilo Kiš, Czesław Miłosz e Imre Kertész per la marcata sensibilità mitteleuropea che colloca le sue opere nell’alveo della grande letteratura del secolo scorso.
Di madre ebrea ungherese e di padre serbo, Tišma, scampato allo sterminio degli ebrei di Novi Sad, ha ambientato nella complessa e drammatica realtà del Dopoguerra alcuni tra i suoi romanzi e racconti più belli, dettati da una profonda riflessione sul significato della colpa, sul confine spesso labile tra vittime e carnefici, e che narrano storie di ordinaria efferatezza e di piccole pavidità umane. Ne sono testimonianza, oltre a Kapò, anche L’uso dell’uomo (Jaca Book, 1988) e Il libro di Blam (Feltrinelli, 2000). Tišma è noto inoltre al pubblico italiano per la raccolti di racconti Scuola di empietà (e/o, 1988) e per il suo romanzo Pratiche d’amore (Garzanti, 1993), storia di un gruppo di prostitute di Novi Sad.