30.6.09

Vicenza - Manifestazione del 4 luglio: liberiamo la nostra terra dalla base di guerra

Treno dell'indipendenza

stazione FS di Trento
ore 10.45

info: csabruno@gmail.com

Evitiamo i giri di parole e le metafore che nascondono il significato vero delle frasi dietro alla loro interpretazione: sabato pomeriggio, con la manifestazione dell’indipendenza vicentina, vogliamo entrare al Dal Molin.

Sia chiaro: non perché ci piaccia l’idea di superare cancelli e recinzioni che, peraltro, non dovrebbero esserci, visto che quell’area verde è dei cittadini di Vicenza; avremmo preferito festeggiare la democrazia in piazza, con la musica e i balli, le nostre bandiere al vento e tante grasse risate. Ma, finora, democrazia non c’è stata e noi dobbiamo rinviare la festa che – ne può star certo il commissario Costa che avrebbe voluto vedere sradicato alla radice il dissenso locale - prima o poi organizzeremo. Nel frattempo, costruiamo la nostra prima festa dell’indipendenza: varcare quei cancelli vuol dire, semplicemente, entrare in un parco che ci appartiene, ma che è stato sottratto alla città per farne una base di guerra.

Entrare al Dal Molin significa restituire la dignità calpestata alla città del Palladio; ma, anche, ristabilire con determinazione la differenza tra la condizione di cittadini – quali noi vogliamo essere – e sudditi del governo di turno. Perché quel che è in gioco a Vicenza, ancor prima della falda acquifera e del territorio, è la possibilità reale di noi donne e uomini di poter incidere sul futuro dei nostri borghi, dei nostri quartieri, delle nostre città.

É sufficiente dare uno sguardo ai 36 mesi di mobilitazione trascorsi per rendersene conto; una città che ha espresso la contrarietà con mille forme e tanti colori è stata svilita, calpestata, umiliata. Inascoltata quando è scesa in piazza; insultata quando ha chiesto di potersi esprimere, attraverso una consultazione popolare, ed è stata posta di fronte a un divieto; sbeffeggiata quando ha rivendicato il diritto di conoscere e le è stata negata anche la Valutazione d’Impatto Ambientale.

Petizioni, manifestazioni che hanno visto la partecipazione di una moltitudine di donne e uomini, studi, azioni simboliche, ricorsi giudiziari: tutto ciò è stato ignorato, ostacolato, criminalizzato da chi ha deciso a tavolino che a Vicenza si deve fare una nuova base militare. La democrazia è stata trasformata da pratica partecipativa ad atto burocratico, dove basta il timbro di un governo compiacente per rendere lecita la costruzione di una base di guerra in un territorio fragile e dall’equilibrio delicato.

Dunque, voler entrare al Dal Molin vuol dire alzare la testa; significa affermare che una pratica di governo che si fonda sull’imposizione e sull’esclusione non ha cittadinanza nella nostra comunità e ristabilire un diritto che, per tornare indietro di alcuni secoli, riconosceva già Spinoza laddove scriveva che, di fronte a una legge ingiusta, è legittimo che il popolo si ribelli al sovrano.

Sabato proveremo a entrare all’interno dell’area che gli statunitensi vorrebbero trasformare in base di guerra per piantare migliaia di bandiere NoDalMolin; lo faremo, come sempre, con le pratiche e le forme che hanno caratterizzato la mobilitazione vicentina: trasversalità, pluralità, creatività. Ma, anche, con tanta determinazione, consapevoli che praticare quest’obiettivo rappresenta la volontà di ristabilire democrazia laddove c’è soltanto imposizione.

Quel che è certo è che nel lungo corteo che si snoderà da via M.T. di Calcutta ci sarà spazio per tutte e tutti. Perché, quel quel giorno, ci sarà bisogno di tutte e tutti: delle famiglie con i palloncini, dei cittadini con la loro determinazione, dei giovani con la loro creatività, degli anziani con la loro testardaggine; al di là delle pratiche di ognuno, quel che è condividere e affrontare insieme un percorso che fonda la nostra indipendenza dalle servitù militari. È il coraggio di esserci ancora una volta, anche se loro ci vorrebbero chiusi nelle nostre case, impassibili e passivi a quanto accade sotto le nostre finestre.

Siamo tanti piccoli sognatori e sabato torniamo in strada: indipendenza, dignità partecipazione. La terra si ribella alle basi di guerra.


nodalmolin.it

17.6.09

Rassegna cinematografica: C'era una volta l'America


17| 19| 24| 26 giugno 2009

CINEMAFUTURA – CS Bruno Trento – Via Dogana, 1

Info: cinemafutura@gmail.com

Inizio proiezioni ore 21.00 (puntuali...),
ingresso libero

mercoledì 17 giugno
I cancelli del cielo

Heaven's Gate di Michael Cimino| USA, 1980| 219’

Wyoming, 1890. Lo sceriffo James Averill lotta al fianco dei contadini immigrati accusati di furto e minacciati di sterminio da parte di mercenari assoldati dai potenti allevatori di bestiame. Tra i killer c'è anche Nate D. Champion, seriamente intenzionato a sposare Ella, la prostituta di cui anche Averill è innamorato.



venerdì 19 giugno
Piccolo grande uomo

Little Big Man di Arthur Penn| USA 1970| 134’

Un vecchio ultra centenario, che ha partecipato alla battagli di Little bighorn (1876), racconta la storia della propria turbolenta esistenza al registratore di un cronista. Figlio di pionieri trucidati dagli indiani è allevato dai guerrieri Cheyenne.
Con registro tragicomico, emerge la simpatia per i gli indiani pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio…come demitizzare il mito del West (bianco)! Superba interpretazione di D. Hoffman, al suo terzo film. Tratto dal romanzo dal 1964 di Thomas Berger.


mercoledì 24 giugno
Il gigante

Giant di George Stevens |USA, 1956 | 193’

Texas 1920- 1950: un allevatore di bestiame, Bick Benedict, sua moglie Leslie appartenente all’alta società, il rissoso barone del petrolio Jett Rink e tre generazioni di figli tra confitti familiari, intolleranza etnica, lotte tra i magnati del bestiame e i nuovi arricchiti, i signori del petrolio. Dal un romanzo dal 1952 di Edna Ferber. Memorabile James Dean nel ruolo di J. Rink


venerdì 26 giugno
Il petroliere

There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson|USA 2007 | 158’

In California, tra fine 800 e inizio 900, si scatena la caccia all'oro nero. Daniel Plainview, un modesto minatore, raccoglie una dritta misteriosa e si reca nella polverosa cittadina di Little Boston, dove il petrolio sgorga spontaneo dal suolo, e si arricchisce smodatamente. Ben presto la comunità viene messa a dura prova dalla corruzione e dall'immiserimento morale scatenati dal petrolio.
Tratto dal un romanzo del 1926 di Upton Sinclair. Straordinaria ma discussa e prova del regista di “Magnolia”.

12.6.09

Festival IndietroTutta!, il programma della 2 giorni

12 e 13 giugno >>> Percorsi di indipendenza tra musica e fumetto

Cso Bruno - via Dogana, 1 - Trento

[ Vedi la locandina ]


Venerdì 12 giugno 2009,
Apertura ore 18.00, ingresso 8 euro (14 euro per 2 gg.)

  • Per tutta la serata proiezione dei video prodotti da Cripta Crew e The Mountainsessions!
  • Dalle 19.00 Live di:

Zu + Vandal X + Red Worms Farm + Fango + Piccola Orchestra Felix Lalù - Anansi feat. Tarant Attack


Sabato 13 giugno 2009
Apertura ore 17.00, ingresso 8 euro (14 euro per 2 gg.)

- Ore 17.00 Fumetto
Workshop: "Fai da te", esperienza di autoproduzione di un fumetto
a cura del gruppo Ernest,

- Ore 18.00
Tavola Rotonda: "Nuvole indipendenti: i fumetti oltre l’autoproduzione"

Alcuni rappresentanti del fumetto indipendente italiano si raccontano e raccontano le loro esperienze borderline tra autoproduzione e mercato. Dalle fotocopie diffuse a mano fino al libero download di storie attraverso internet, un’evoluzione che ha portato a nuovi significati del termine "autoproduzione" e "indipendenza", spesso intrecciandosi con realtà editoriali dinamiche e innovative, fino ad irrompere con i propri stili e contenuti nell’alveo dell’editoria mainstream.

Partecipano:
Claudio Calia (Sherwood Comix), Andrea Bruno (Canicola), Luca Vanzella (Self Comics), Lorenzo Sartori (I cani), Armin Barducci (Monipodio!), Il gruppo Ernest,

  • A seguire la presentazione della rivista Burp! Deliri grafico intestinali

  • Per tutta la serata:

"Cadaveri squisiti", a cura di Armin Barducci

  • Dalle 21.00 Live di:

Teatro degli Orrori + Morkobot + Kourgane + In Zaire (GI Joe + Claudio Rocchetti) + Supercanifradiciadespiaredosi + N.A.N.O. + Popper

Per info con la presentazione del progetto e di tutte le band:
indietrotutta2009.blogspot.com

3.6.09

Mercoledì 3 giugno: Festa dei 20 anni di Improntafro


Mercoledì 3 giugno ore 20.30
c/o Centro Sociale Bruno

FESTA per i 20 anni di attività di Improntafro

Spettacolo di danza, musica dal vivo e sapori africani


Ingresso a sottoscrizione di 6 euro
www.improntafro.it

CORSI ANNUALI da Ottobre a Giugno
DANZA AFRICANA * PERCUSSIONI * BODY PERCUSSION

Info:
347 2949176 Luciana // 329 7375275 Claudia
www.improntafro.it
info@improntafro.it

1.6.09

Lunedì 1 giugno: Megaphono night

Lunedì 1 giugno @ Cso Bruno

Megaphono night


Serata benefit per il finanziamento del nuovo foglio di informazione indipendente studentesco


Apertura: ore 19.30
Chiusura: ore 2.00

Ingresso a sottoscrizione -> 1 euro può bastare

Live:

- BLACKOUT / hard rock

- SOUL OF THE PARK / crossover

- TOOTHPASTE TUNDER / funk-rock

- BOB AND THE APPLE / acusmatica per nastro

- ZEROIDS / rock-garage

a seguire djset TRASHNIGHT

e inoltre:
Torneo di calcetto

[ Leggi i numeri di Megaphono ]

info:
studenti_trento@yahoo.it

30.5.09

Sabato 30 maggio: Manifestazione globale contro il G8 immigrazione

Il centro sociale rimarrà chiuso per partecipare alla manifestazione di Roma
info: csabruno@gmail.com

Roma 30 maggio - Manifestazione globale contro il G8 immigrazione

Il 28, 29 e 30 maggio, i ministri dell’interno e dalla giustizia dei paesi del G8 si riuniranno a Roma per uno degli incontri preparatori del G8 che si terrà a L’Aquila nel mese di luglio. A presiedere l’incontro saranno il Ministro dell’Interno Maroni ed il Ministro della Giustizia Alfano, i due firmatari del pacchetto sicurezza.

I nodi chiave della riunione saranno i temi dell’immigrazione e della sicurezza urbana, che per la prima volta diventa terreno di discussione in un vertice.
Sicurezza ed immigrazione, considerati dagli otto grandi "fattori destabilizzanti", sicurezza ed immigrazione fulcro e volano delle politiche razziste del governo in carica: dal pacchetto sicurezza ai respingimenti alla frontiera.

[ continua...]

[ Vai alla presentazione ufficiale del vertice ]

29.5.09

Cineforum: Il rosso segno di Mario Bava

Il rosso segno di Mario Bava
omaggio al maestro dell’horror italiano

a cura di Cinemafura
info: cinemafutura@gmail.com

VENERDÌ 15 MAGGIO

ore 21.00
Cani arrabbiati |Italia|1974|94’
Quattro banditi rapinano un portavalori, uccidendo due guardie. Viaggio nell’orrore dell’animo umano: il capolavoro di Bava, che ha ispirato “Le iene” di Q. Tarantino.

ore 22.30
Diabolik |Italia, Francia|1968|96’
Dal celebre fumetto, film“visivamente prodigioso: un reperto di modernariato dove s'incrociano pop-art, optical-art, psichedelia, futurismo e liberty “(A. Pezzotta). Musica di E. Morricone


VENERDÌ 22 MAGGIO
ore 21.00
La maschera del demonio|Italia|1960|b/n|87’
Due viaggiatori fanno resuscitare la principessa strega Asa, giustiziata nel 600 per stregoneria. Film d’esordio, tratto da un racconto di N. Gogol.

ore 22.30
Il rosso segno della follia |Italia|1970|93’
Proprietario di un atelier di abiti nuziali uccide le donne… Psycho – thriller dai toni di commedia nera.


VENERDÌ 29 MAGGIO
ore 21.00
Tutto su Bava (1914 – 1980): filmati, back stage, documenti vari
Storia di un regista da (ri)scoprire.


Mario Bava (1914 – 1980)

Dopo aver lavorato come operatore e direttore della fotografia di importanti registi, quali Rossellini, Steno, Comencini, Monicelli, Mario Bava esordisce nella regia nel 1960 con “La maschera del demonio” e inizia una lunga e tormentata carriera che lo vede acclamato dal pubblico, soprattutto all’estero (Francia e USA, in particolare).
La critica invece lo snobba e non riconosce la forza dirompente e nuova del suo cinema, che, di fatto, crea il genere horror in Italia: non solo per la sapienza e la raffinatezza tecnica con cui inventa effetti speciali mai visti prima, ma anche grazie all’unicità con cui, nelle sue opere migliori, ha indagato il mistero profondo della paura umana, restituendone di volta in volta la dimensione onirica, ossessiva, angosciante. Le sue pellicole non hanno avuto vita facile in Italia e soltanto dopo la sua morte gli sono stati attribuiti dai critici i riconoscimenti dovuti ad un grande maestro.

Filmografia essenziale
- La maschera del demonio (1960)
- Ercole al centro della terra (1961)
- La ragazza che sapeva troppo (1962)
- I tre volti della paura (1963)
- La frusta e il corpo (1963)
- Sei donne per l'assassino (1964)
- Terrore nello spazio (1965)
- Operazione paura (1966)
- Diabolik (1967)
- Il rosso segno della follia (1968)
- Cinque bambole per la luna d'agosto (1970)
- Reazione a catena - Ecologia del delitto (1971)
- Gli orrori del castello di Norimberga (1972)
- Lisa e il diavolo (1972)
- Cani arrabbiati (1974)
- Shock - transfert suspence hypnos (1977)
- La Venere dell'Ille (televisivo) (1978)