4.6.07

Prodi: vergogna! Vicenza non si vende

Il Premier contestato dentro e fuori il Festival dell’Economia

Questa mattina a Trento nella giornata conclusiva del Festival dell’Economia è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi.
Dopo 5 minuti dall’inizio del discorso del premier, una quarantina di attivisti del Presidio permanente contro il Dal Molin si è alzato in piedi esponendo le bandiere simbolo della protesta e gridando "No al Dal Molin!", Prodi vergogna: Vicenza non si vende!" interrompendo il discorso di Prodi.
Il moderatore De Bortoli, direttore del Sole 24Ore, ha quindi invitato ad intervenire dal palco Cinzia Bottene del presidio permanente che ha detto "Vicenza lotta da un anno contro una base americana che si vuole realizzare a pochi metri dalla Basilica palladiana. Noi gridiamo no alla base - è una vergogna che il governo non ascolti la città di Vicenza. Io, presidente, l’ho votata - ha detto Cinzia - sulla base di un programma e va rispettato. Ci stanno trattando in maniera ignobile, nel programma si parlava di democrazia partecipativa. Chiediamo solo correttezza".
Al termine dell’intervento Prodi, che non si è mai voltato verso Cinzia, ha continuato il suo discorso senza replicare alle contestazioni che gli erano state fatte. Come se nulla fosse successo.
Intanto fuori dall’Auditorium di Santa Chiara dove si svolge il Festival dell’Economia il presidio rumoroso con pentole, mestoli e bidoni di latta degli attivisti No Dal Molin.
Il presidio si è poi trasformato in blocchi all’uscite dell’Auditorium. I manifestanti seduti a terra sono stati trascinati via di peso dalle forze dell’ordine. Momenti di tensione quando la macchina di Prodi è uscita.

Galleria d'immagini

Cronaca audio
La corrispondenza alle ore 13.30.
[ audio ]
La corrispondenza alle ore 12.50.
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La cronaca della contestazione durante il discorso di Prodi.
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La corrispondenza alle ore 11.20.
[ audio ]

Rassegna stampa:
Ansa
Repubblica.it [ foto da Repubblica ]
Corriere.it [ filmato dal Corriere della sera ]
Sky tg24 [ video ]

Rassegna stampa - 4 giugno 2007:
dal Trentino 1
dal Trentino 2

5 commenti:

cane sciolto Stefano ha detto...

Vergogna!Vergogna!Vergogna! Non ho parole per esprimere la mia completa solidarietà agli amici di Vicenza anche se qualche signora ha detto che i trentini no i capise en c...., non siamo tutti così per fortuna.
Purtroppo siamo all'ennesima dimostrazione che i politici di destra o di sinistra che sia fanno di tutto e di più x tenersi salda la carega. Prodi è stato un grande , si ... un grande maleducato e mi fermo qui non vorrei essere censurato, fate voi le vostre conclusioni...forza Vicensa

Anonimo ha detto...

Voglia di zizza all night! verso il 9 giugno e oltre! Complimenti e grazie a tutti coloro che erano seduti di fianco a me fuori dall'uscita del Santa Chiara. E ricordate, mentre la polizia vi porta via....RIDETE!!!

MetalMilitia

Anonimo ha detto...

Anche Salvatori e' un blogger.
http://gianlucasalvatori.nova100.ilsole24ore.com/2007/06/prodi_bruno_de_.html

Anonimo ha detto...

sempre dal blog di salvadori un'opportuna risposta
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caro salvatori, non sono affatto d'accordo con quel che scrive e glielo dico pur non avendo nulla a che fare né col Bruno né col comitato Damolin.

La sua proposta in realtà era molto “furba”, nel senso che si sarebbe elegantemente silenziata la protesta. Lei condanna il ricorso al "narcismo mediatico" ma mi pare un'accusa grottesca verso chi, normalmente, non ha alcuna possibilità di andare in tv o sulla stampa, mentre i nostri governanti ci stanno 24 ore su 24 a pontificare.

Che altro potevano fare quelli del Damolim, se non fare quello che hanno fatto? Alla guerra come alla guerra: c’è una tale sproporzione di forza mediatica che l’unica cosa che dà fastidio ai politici è la protesta pubblica, la contestazione che finisce sulle prime pagine dei giornali. E per ottenere quello, visto che null’altro è concesso a chi protesta, non restano che le “tattiche mediatiche”.

Piuttosto, poteva proporre e preparare non "l'ncontro con Prodi alla presenza dei giornalisti” (capirai), che non sarebbe servito assolutamente a nulla, ma un pubblico dibattito all’interno del Festival. Invece si è preferito cercare di lisciargli il pelo, ma loro non hanno abboccato.

Può davvero biasimarli? Al loro posto cosa avrebbe fatto?
saluti

Anonimo ha detto...

quante chiacchiere slavadori sprecate inutilmente...
la verità è che si voleva annullare la protesta perchè il "suo" (e di dellai) festival dell'economia doveva portare consenso elettorale a lei e al suo prinicipe e non Doveva venire disturbato da chi difende la propria terra e il proprio futuro.
Sapeva benissimo che Prodi non avrebbe mai accettato un confronto sul Dal Molin e ieri per evitare l'ennesima contestazione ha annullato anche la visita a Padova. Forse perchè dista pochi km da Vicenza e risultava difficile spiegare le motivazioni dell'accordo firmato per la realizzazione dei lavori?