26.5.07

Rassegna stampa: Ex Zuffo, sei no global condannati

* fonte: il Trentino del 26 maggio '07

Colpiti dal decreto penale (1.700 euro) Baldo, Zappini e Bleggi
Sei no-global, e tra questi Donatello Baldo, Federico Zappini, e Stefano Bleggi, sono stati condannati per l’occupazione dell’ex Zuffo dello scorso 10 ottobre. Nei giorni scorsi sono stati notificati ai legali dei no global i decreti penali di condanna: un conto da 1.700 euro a testa.
Scontata l’opposione al decreto. Il che, in soldoni, significa che i leader del Csa Bruno dovranno affrontare un processo pubblico. Esattamente ciò che vogliono: «Chiameremo a testimoniare il sindaco, i garanti e i giornalisti. In tribunale uscirà la verità, ovvero che Pacher aveva promesso di lasciarci all’ex Zuffo», ha tuonato ieri Donatello Baldo, pronto ad affrontare l’ennesimo procedimento giudiziario.
All’epoca della prima occupazione la strategia portò i frutti. In tribunale tutti assolti, tranne Baldo, al quale però venne riconosciuta l’attenuante dell’«alto valore sociale» del suo gesto.
I fatti ora contestati ai sei no global risalgono al 10 ottobre scorso, quando (a distanza di tre anni dalla prima occupazione) tornarono nella palazzina ex-Zuffo. Da quel giorno è iniziato il lungo tira e molla con l’amministrazione comunale.
Il 5 gennaio scorso la palazzina fu «liberata» spontaneamente, con la promessa - da parte di Pacher - che si sarebbe trovava una soluzione legale per l’utilizzo dell’ex Zuffo. Poi però la situazione è cambiata e da Palazzo Thun arrivarono proposte alternative, sistematicamente respinte al mittene, sino alla nuova occupazione (21 febbraio) e al successivo sgombero (21 marzo).

21.5.07

Inaugurazione della libreria con Marco Philopat e il live del Recital Trio

La libreria del cso Bruno
inaugura e vi invita:

Giovedi 31 Maggio 2007 ore 19.00
alla presentazione della nuova libreria di movimento all’interno del centro sociale Bruno

ore 20.30
Recital Trio - Live
Il trio jazz Canevali - Francesconi - Ghetti presenta in anteprima il disco “Recital”.

dalle ore 19.30 alle 22.00
Cena preparata dall’ Osteria Sociale “da Bruno”


venerdì 1 giugno 2007 ore 19.00

Marco Philopat presenta:
"agenzia x"

Lo scrittore presenterà il progetto editoriale agenzia x, laboratorio per lo sviluppo ed il coordinamento di diversi campi della comunicazione: dall’editoria alla grafica, dalla cinematografia alla ricerca storica ed iconografica.

Marco Philopat, (Milano, 1962), scrittore, studioso e protagonista della scena underground italiana. Dopo aver vissuto la stagione della fine anni 70 a Milano, ha raccolto la sua testimonianza nella trilogia di romanzi "Costretti a sanguinare", "La banda Bellini", "I viaggi di Mel", pubblicati prima da Shake e poi da Einaudi.

Info libreria: 3889423591

20.5.07

Aperitivo e serata con Ya Basta e IndyMedia Oaxaca

YA BASTA! Trento presenta:

29 maggio 2007 dalle ore 19.00

c/o cso BRUNO
ex ostello Mayer - c.so Buonarroti angolo via Lampi (sottopasso stazione FS)

scarica il manifesto dell’iniziativa

Atenco - Oaxaca - Chiapas
Mentre continua il percorso autonomo dell’Otra Campana e la costruzione di autonomia ed autogoverno nelle comunità zapatiste in Chiapas a Oaxaca da un anno la lotta popolare resiste per allontanare il governatore Ulisse Ruiz.

Costa sta succedendo in Messico?
I percorsi dei movimenti sociali e dell’Otra Campana

ore 19.00 aperitivo con la presentazione di Ya Basta Trento

ore 21.00 serata con:
Simon Sedillo (IndyMedia Oaxaca)
che presenterà i video "El enemigo comun" e "El machete: la lucha por el poder popular2"
Vilma Mazza (Associazione Ya Basta)
che presenterà la Carovana Crear Autonomia nei territori zapatisti Estate 2007

Approfondimenti:
YA BASTA - Messico

19.5.07

C.s.a. BL.itz: tutta un’altra vita. Occupato a Belluno uno spazio sociale

E’ nato il centro sociale autogestito BL.itz.

Abbiamo occupato l’ex scuola elementare di Levego (Belluno), uno spazio di proprietà comunale da anni inutilizzato.
Questo gesto è il primo atto reale di un percorso politico autonomo di critica sociale. In questi mesi nella città di Belluno ci siamo legittimati attraverso una serie di blitz comunicativi, mentre i Partiti tutti erano impegnati nella solita sterile campagna elettorale per le amministrative che si terranno domenica 27 maggio. Abbiamo portato avanti un programma controelettorale incentrato sui temi di politica sociale letteralmente lasciati in secondo piano dai candidati Sindaco, una serie d’istanze per rivendicare il diritto minimo ad una vita dignitosa.
La necessità di aprire uno spazio nasce dal bisogno di avere uno strumento attraverso il quale sollevare le contraddizioni del territorio, un luogo di accumulazione nel quale sperimentare forme di auotogoverno, una nuova idea di cittadinanza. Ai C.P.T. rispondiamo con gli spazi sociali!

Dopo le continue intimidazioni e i gesti repressivi che da Copenaghen a Trento stanno mettendo sotto attacco i centri sociali, crediamo sia indispensabile aprire anche a Belluno un luogo di organizzazione e ricomposizione del lavoro sociale. È in questo senso che lo abbiamo pensato, ed è in questo senso che pensiamo si apra una nuova stagione per gli spazi sociali. Vere e proprie possibilità di prefigurarsi come “istituzioni” territoriali al servizio della moltitudine.

Siamo consapevoli di agire all’interno di dinamiche di governance che se da un lato non nascondono la loro natura di controllo, dall’altro aprono nuove possibilità di intervento e di incisione nel vissuto politico del territorio. Gli spazi sociali come luoghi determinati da una duplice natura, quella della produzione di conflittualità e quella della costruzione di alternative reali di democrazia dal basso.

Proprio da qui nasce un percorso come il nostro, dalla necessità dell’ autodeterminarsi come rifiuto alla rappresentanza.

Con questo spirito siamo stati per le strade di Trento per la manifestazione in difesa degli spazi sociali… perché difendere uno spazio sociale a Trento è come conquistarne uno a Belluno e conquistarne uno a Belluno è come difenderlo a Copenaghen.

c.s.a. BL.itz

www.csablitz.org
info@csablitz.org

invitiamo tutte le realtà di movimento e i cittadini a sostenerci e a partecipare alla
Assemblea pubblica di domenica 20 maggio ore 17

15.5.07

9 giugno tutti a Roma No Bush-No War Day

orario treno "no war express":
ore 5.30 Trento - stazione FS
ore 5.45 Rovereto - stazione FS


Contro la guerra globale permanente di Bush, contro l’interventismo militare del governo Prodi

Il presidente Usa, George Bush verrà in Italia il 9 giugno, su invito del governo Prodi per ribadire in questo modo la convinta alleanza militare e politica dell’Italia con gli Stati Uniti. Oggi il presidente Bush ha contro la maggioranza del popolo degli Stati Uniti ma mantiene l’appoggio delle lobbies militari, petrolifere e dell’industria delle armi. Bush è l’estremo interprete della volontà di egemonia mondiale delle classi dominanti statunitensi, volontà che porta da decenni gli USA, indipendentemente dall’alternanza dei governi, ad intervenire militarmente ovunque, con truppe, colpi di stato, stragi e attentati.
Questa volontà di dominio, che fa della guerra una vera e propria strategia politica con la capacità di esportare conflitti dall’Africa all’Asia, dall’America latina alla stessa Europa (Balcani), produce sudditanza politica e culturale.
In Italia la destra considera Bush il proprio punto di riferimento ma anche il governo Prodi, eletto grazie anche ai voti del movimento no-war "senza se e senza ma", è orgoglioso dell’alleanza con tale amministrazione e si prepara a ricevere in pompa magna il presidente Usa a Roma. Questa subordinazione caratterizza anche l’organica politica di intervento militare che il governo Prodi sta praticando, sia pure nella versione "multilaterale", cioè "concertata" con le altre potenze. Un’internità alla logica della guerra che spinge a mantenere le truppe in Afghanistan, che ha aumentato vistosamente le spese militari (+13% nella Finanziaria), che vuole imporre a popolazioni unite nell’opposizione, nuove basi militari come a Vicenza (ma anche a Cameri e in altri luoghi in via di ampliamento), che partecipa alla costruzione di micidiali armi come l’aereo da guerra F35 o lo Scudo missilistico, e conserva le bombe atomiche disseminate nel nostro territorio, come a Ghedi e Aviano.
E’ questa subordinazione, politica e culturale, che ha abbandonato una delle esperienza più limpide del pacifismo italiano, quella di Emergency, tradita e sacrificata al governo Kharzai e ai suoi servizi segreti che detengono illecitamente Rahmatullah Hanefi.
Ma la guerra è guerra indipendentemente dalle bandiere usate per condurla e va ripudiata, come il militarismo governativo, che ha riconfermato o promosso le missioni belliche.
Per questo, come tanti e tante in tutto il pianeta e in mille forme, ci prepariamo ad accogliere Bush come si accoglie un vero e proprio guerrafondaio.
Lo facciamo per i torturati di Guantanamo, per i bruciati vivi di Falluja, per i deportati, per quelli rinchiusi nei campi di concentramento in mezzo mondo. Ma lo facciamo anche per dire che esiste un’altra Italia.
Un’Italia che vive già in un altro mondo possibile e concreto. E’ quella dei movimenti che si battono contro le basi militari, contro la devastazione ambientale, per i diritti sociali, contro i cpt. Che si batte contro la privatizzazione dell’acqua e la rapina dei beni comuni, contro le spese militari e il riarmo globale.
Il 9 giugno quindi è un giorno importante per la ripresa del cammino del movimento no war nel nostro paese.
Vogliamo il ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, Afghanistan in primis, la chiusura delle basi militari USA e NATO, la restituzione di quei luoghi alle popolazioni per usi civili, per giungere all’uscita dell’Italia dalle alleanze militari.
Esigiamo la rimozione dal territorio nazionale degli ordigni nucleari e delle armi di distruzione di massa. Diciamo basta alle spese militari, rifiutando lo Scudo missilistico e i nuovi aerei da guerra, affinchè le decine di miliardi di euro vengano usati per la scuola e la sanità pubblica, per i servizi sociali, per il miglioramento ambientale, per il lavoro e il sistema previdenziale pubblico.
Pretendiamo che il governo Prodi ottenga l’immediata liberazione di Hanefi e restituisca ad Emergency il suo ruolo meritorio in Afghanistan.
Proponiamo che la mobilitazione del movimento no-war - che ha già tre tappe importanti: la manifestazione contro la progettata base militare a Novara il 19 maggio oltre a quelle di Aviano e Sigonella; le Carovane contro la guerra, che arriveranno a Roma il 2 giugno per protestare contro la parata militare sui Fori Imperiali; la mobilitazione europea contro il G8 di Rostock-Heiligendamm - culmini il 9 giugno una grande mobilitazione popolare a Roma che faccia sentire a Bush e Prodi l’avversione nei confronti delle guerre e delle corse agli armamenti, che dichiari il Presidente USA ospite non gradito e faccia sentire a Prodi il ripudio della guerra e del militarismo. Così come recita l’articolo 11 della Costituzione.
Ci uniamo alla popolazione di Vicenza per ribadire a Bush la più chiara determinazione e la più netta opposizione possibile a non consentire la costruzione della base Dal Molin.
Inoltre lanciamo fin da subito la campagna perchè sia garantita la possibilità a tutti coloro che vorranno manifestare di raggiungere Roma in treno. Invitiamo tutti a Roma, il 18 maggio alle ore 16.30 presso la facoltà di Lettere dell’Università di Roma per discutere di questo appello e preparare insieme una mobilitazione e un grande corteo popolare per il 9 giugno.

Associazione Sinistra Critica, Confederazione Cobas, Confederazione Unitaria di Base, Coordinamento Collettivi universitari La Sapienza, Collettivi universitari Roma 3, Collettivo studentesco T. Muntzer-To, Disarmiamoli, Forum Palestina, Global Meeting Network (cso pedro – padova, cso rivolta – marghera, cso morion – venezia, capannone sociale – vicenza, s.o.a. arcadia – schio vicenza, cantieri di montecioRock – vicenza, ubik lab – treviso, lab. soc. fuoricontrollo - monselice, cso clandestino - gorizia, casa delle culture - trieste, invisibili - venezia giulia, metropolis cafè - verona, cso bruno – trento, rete studenti – trento, cso crocevia alessandria, csoa gabrio - torino, cso terra di nessuno – genova, cso cantiere – milano, casa loca – milano, cs tpo – bologna, lab.occ. paz – rimini, lab. aq16 – reggio emilia, s.p.a.m. - parma, esc atelier occupato – roma, astra19 – roma, lab. insurgencia – napoli, lab. diana – salerno, movimento antagonista toscano, ass. difesa lavoratori, tutte le sedi di YaBasta), Comunità Resistenti delle Marche (Ambasciata dei Diritti - Marche, Csoa MezzaCanaja - Senigallia, Csa Kontatto - Falconara, Csa Oltrefrontiera - Pesaro, Squola Spa - Pergola, Bottega di Resistenza Globale - Fossombrone, Csa Tnt - Jesi, Csa Sisma - Macerata, Polisportiva Antirazzista Assata Shakur, Associazione Ya Basta! Marche), I Corvi, Laboratorio studentesco di Salerno, Mondo senza guerre, Rivista Erre, Rete dei Comunisti, Sempre contro la guerra, UniRiot (Roma, Napoli, Bologna, Torino), Partito comunista dei lavoratori, Partito Umanista Cinzia Bottone, Olol Jackson (Presidio permanente No Dal Molin), Sandro Bianchi, Giorgio Cremaschi, Mimmo Rizzuti (Rete28Aprile), Tommaso Di Francesco, Piero Maestri (Guerre&Pace), Norma Bertullacelli (Centro ligure documentazione pace), Doretta Cocchi, Vauro... [ continua ]

Adesione: 9giugnonobush@libero.it

14.5.07

Rete Studenti solidale con il prof. condannato per istigazione a uso di droga

Otto mesi di carcere per aver cercato di fare l’insegnante. In Italia. Fa sorridere, a dirla così, che un insegnante che prova, una volta tanto, a creare un dibattito approfondito sulla droga con i propri alunni venga accusato di aver “istigato” dei minorenni. A cosa poi, a farsi una canna? Invece dovrebbe far piangere, questo episodio, per la situazione che questa accusa delinea.Un insegnante ha il ruolo di entrare nel merito delle questioni che vengono affrontate, e non può evidentemente (o almeno non dovrebbe) fermarsi ad un generico “drogarsi fa male” o “drogarsi fa bene”; dovrebbe cercare di portare il dibattito ad esperienze che siano attinenti anche alla vita quotidiana degli studenti, perché la discussione sia stimolante e produttiva.
Lo sanno tutti, anche le mamme e tra un po’ anche le nonne, ma a scuola non si può dire. Ci chiediamo perché sia così pericoloso riportare una volta tanto alla realtà, anche in una scuola, il dibattito sulle droghe: la scuola dovrebbe essere il luogo dell’approfondimento, e invece chi approfondisce viene buttato fuori.
Secondo noi riportare il dibattito alla realtà, nell’ambito degli usi e degli abusi di sostanze psicoattive, significa avere il coraggio di ammettere alcuni semplici dati di fatto: primo tra tutti l’evidente fallimento del proibizionismo e le contraddizioni a cui le politiche proibizioniste portano: aggressioni, violenze disagio sociale, esclusione.
Ci sembra una vergogna che chi ha il coraggio di mettere in discussione una politica fallimentare ma che è ancora legge dello Stato venga messo a processo. Tanto più ci sembra vergognoso che su casi come questo avvenuto a Borgo Valsugana la scuola trentina non sappia intervenire, rivendicando, se non altro, l’autonomia dell’insegnante nel suo lavoro. Per questo va la nostra più solidarietà all’insegnante di Borgo, che per aver trattato una volta tanto gli studenti da persone adulte, mettendo da parte il “bigottismo” e l’imbarazzo, si è trovato in una situazione di negazione della propria libertà, di insegnante ma prima ancora di cittadino.

ReteStudenti Tn "Istigatrice"

leggi l’agenzia di stampa: Professore condannato per istigazione a uso di droga

2.5.07

Programma aprile / maggio 2007 (aggiornamenti)


sab 28 aprile - ore 18.00 (giardino)

Good Luck (a.sonic.rep)
techno eclectic dj set from Greece

dom 29 aprile - dalle ore 18.00 (giardino)
Anonima Stendhal - Live
Il gruppo Anonima Stendhal si forma nell’anno 2004 riunendo musicisti dalle diverse esperienze musicali; la formazione iniziale comprende chitarra, basso, sax,violino e batteria. Nei mesi seguenti si aggiungono glockenspiel, violoncello, una seconda chitarra e la voce femminile. La forza della band nasce dalla solida formazione musicale classica della gran parte dei componenti.
+ Cena preparata dall'Osteria del Cso Bruno - 5€
il ricavato della serata sarà destinato al pagamento delle spese legali per i processi in corso, in particolare quello che vede imputati alcuni compagni per il blocco dei binari in solidarietà con la lotta della città di Vicenza contro la base Dal Molin

mer 2 maggio - ore 20.30 (giardino)
Vicenza - Continua la lotta contro il Dal Molin e contro le servitù militari
ne parliamo con Olol Jackson e con un attivista del Presidio permanente No Dal Molin
Approfondimenti:
Altravicenza.it
Global Project Vicenza

giov 3 maggio - dalle ore 20.30 (giardino)
Incontro con i vicini e con la città.
L'occasione per fare quattro chiacchiere davanti ad una birra o ad una macedonia con gelato.

sab 5 maggio - ore 20.30
ore 20.30 Progetto libreria: proiezione di Fahrenheit 451 (interno)

dom 6 maggio - dalle ore 18.00 (giardino)
iN-vERSION - Live
La splendida voce di Roberta Rigotto e le folli chitarre di Enrico Merlin scandagliano il repertorio del pop e del Jazz fornendo inedite riletture di alcuni classici della musica del ‘900. Una miscela di suoni e atmosfere cangianti, dove l'improvvisazione è l'elemento determinante.
+ Cena preparata dall' Osteria del Cso Bruno - 5€

merc 9 maggio - ore 21.00 (giardino)
Reading - brani da "Il sentiero dei nidi di ragno" di Italo Calvino

sab 12 maggio - dalle 21.00 alle 23.00 (interno-primo piano)

i teatri soffiati presentano

Sono mani buone le tue

INSTALLAZIONE - SPETTACOLO PER DUE SPETTATORI
Un grande cubo ricoperto da un telo pezzato è la location in cui si sviluppa questa performance. All’interno un’avventura di pochi minuti, una visita. Una storia da prendere in mano e a cui aggrapparsi perché non svanisca; una specie di buco che risucchia, stringe ed invita al gioco. Dentro il cubo non è come fuori, manca qualcosa, un’assenza che sa di vicino. Varrà sempre lo stesso invito: entrare per credere!
La struttura dell’installazione richiama gli antichi baracconi da fiera in cui erano custoditi gli “scherzi di natura” o freaks.Bisognerà fare la fila per vedere quello che da fuori non si può vedere. Lo spettacolo ha una durata di pochi minuti e può essere replicato per tre ore, per un’entrata di sessanta spettatori complessivi. Per ragioni di sicurezza l’accesso è rigorosamente consentito a soli due spettatori per volta, mano nella mano.

dom 13 maggio - ore 20.00 (giardino)
Grigliata sociale - 7€
Il ricavato servirà per le spese dei processi in corso

merc 16 maggio - ore 21.00 (giardino)
Reading - brani di Majakovskij

sab 19 maggio - ore 22.30 (interno)
Ent - Live
Dopo un paio di autoproduzioni, arriva il primo vero disco di Ent, promettente duo (ricordo in particolare un fantastico pezzo sulla compilation "Homemade Avangarde" di qualche anno fa) composto da Michele Scariot ed Emanuele Bortoluzzi. "Fuck Work" viene pubblicato dall'etichetta francese Baskaru che, almeno a giudicare dalle prime produzioni, sembra essere molta attenta alle sonorità provenienti dal Bel Paese. I due mischiano un immaginario freakedelico a intrugli sonori vorticosi e stratificati, infarciti di elettronica minimale, drones, psidechelia, improvvisazione di stampo AMM e astrattismi folk-rock. L'iniziale Beating Cherry Nipples ci presenta da subito quel suono stratificato di cui sopra, retto da una linea percussiva ipnotica e cupa su cui si innestano una serie di variazioni elettroniche e strumentali di eccellente gusto e dal sapore AMMiano, fino ad aprirsi in una deriva psichedelica tra minimal beat e chitarre folk-rock. La successiva All Night Long parte più scheletrica sviluppando il mood respirato nel finale della precedente traccia, sostenuta solo da un cupo rintocco ritmico e da un'elettronica di scuola Mego, fino a prendere via via consistenza con rinnovate chitarre folkedeliche. Più sottili invece i giochi avant elettronici di Eternal Plans che vanno a morire prima in radi tocchi di corde musicali e poi in un delirio oinko-noise. Tutte le buone, anzi ottime, impressioni avute fin adesso vengono poi confermate da Nothing For Money (che segue gli scherzi elettro di Milk Oblò) pezzo in cui tutte le istanze appena indicate trovano una magnifica sintesi. Disco bellissimo, vario, intrigante e dalle molteplici soluzioni; veramente grandi.

dom 20 maggio - ore 19.00 (giardino)
Mundu Afora - Live
reggae, etno-pop - Laura Gasperi : fisarmonica - Daniela Fabbri : voce - Maria Franzoi : percussioni - Stefano Giordano : chitarra - Anahi : voce
+ Cena preparata dall'Osteria del Centro Sociale Bruno

sab 26 maggio - ore 20.30 (giardino)
Angela Kinczly - Live
Nasce a Brescia agli inizi del 2005 da alcune canzoni e ballate di ispirazione etno-folk-cantautoriale scritte da Angela in tempi e luoghi antecedenti e imprecisabili, ispirandosi più o meno inconsapevolmente a diversi generi e artisti, dalla classica al jazz, passando per Billie Holiday, Joan Baez, Nick Drake, Dead Can Dance, Nick Cave, Beth Gibbons, Jolie Holland, etc etc etc. Lincontro con Maurizio Rinaldi e Isacco Zanola da corpo alla solo fino ad allora sfiorata idea di suoni elettronici e atmosfere ibride, con la creazione di arrangiamenti che trasformano loriginario folk in elettrofolk.

dom 27 maggio - ore 19.00 (giardino)
The Bastard Sons Of Dioniso - Live acustico
+ cena preparata dall'Osteria del Centro Sociale Bruno

mart 29 maggio - ore 19.00 (giardino)
Aperitivo e serata con Ya Basta e IndyMedia Oaxaca
Simon Sedillo (IndyMedia Oaxaca)
che presenterà i video "El enemigo comun" e "El machete: la lucha por el poder popular2"
Vilma Mazza (Associazione Ya Basta)
che presenterà la Carovana Crear Autonomia nei territori zapatisti Estate 2007

giov 31 maggio - ore 19.00 (giardino)
Progetto libreria presenta:

agenzia x - Marco Philopat presenta le novità della casa editrice e di tutto il progetto agenzia x.
+ cena preparata dall'Osteria del Centro Sociale Bruno